FUTURO ANTERIORE: ARCHITETTURA D'INTERNI, ARCHITETTURA DEL VETRO, CONTRACT, VETRATE

Work in progress uffici Nice Spa

Quando l'architetto Dal Bò ci chiese di partecipare con un nostro progetto alla realizzazione degli uffici della Nice SpA, non nutrivamo alcuna illusione sul risultato: altre aziende candidate erano così importanti e noi, al confronto, talmente piccoli! Ricordo quando, mesi più tardi, ci comunicò che avevano scelto la nostra soluzione: mio marito ed io ci abbracciammo forte, senza riuscire a parlare nè a trattenere le lacrime. Ma superato il momento entrammo in fibrilazione: saremmo stati in grado di realizzare quell'opera faraonica? Più di mille metri quadri di vetro, centinaia di profili in acciaio di diverse sezioni...
Traccia acciai

Traccia acciai

Per prima cosa dovevamo tracciare sulle plotte del pavimento e sui soffitti l’andamento che avrebbero avuto le pareti in vetro, delineare gli spazi, le curve, stabilire gli ingressi e al contempo produrre i profili in barre da 3 metri, in sei formati diversi, e poi posarli tagliandoli in loco in modo da seguire perfettamente i tracciati e gli andamenti delle opere esistenti. Man mano si poteva procedere col rilievo misure delle lastre per ottenere pareti continue, accostandole tra loro tramite un velcro, senza generare alcuna fessura. E successivamente trasportare i vetri in cantiere, movimentarli ai piani con le gru: si doveva impiegare manodopera abile e competente perché il materiale, quantunque stratificato, era pur sempre frangibile. Bisognava realizzare le porte in legno con pannelli interni insonorizzati e gli stipiti in acciaio che sebbene particolarmente sottili consentissero l’inserimento delle elettroserrature e la saldatura delle cerniere poste solo a soffitto e pavimento; dovevamo progettare i totem in acciaio per innestare gli interruttori, i sensori, le prese di corrente, produrre le porte in vetro per l’auditorium e i locali non adibiti ad ufficio, collocare i battiscopa in alluminio su tutti i perimetri interni del fabbricato… e il tempo era poco, le scadenze vicine… L’installazione dei manufatti è durata da agosto a febbraio, sette mesi durante i quali l’opera è stata incessante e febbrile ma anche appassionata e densa di soddisfazioni:come una creatura in embrione acquisiva fisionomia mano mano che si procedeva con la definizione dei particolari.
Posa acciai

Posa acciai

Posa vetri

Posa vetri

Posa vetri e sopraluce

Posa vetri e sopraluce

Abbiamo conseguito elogi da più parti, ma la soddisfazione più intima è stata la verifica delle nostre potenzialità.
Un doveroso ringraziamento alla Nice che ha creduto in noi e ci ha permesso di collaborare alla realizzazione di quella che è stata eletta nel 2007 dall’Associazione degli Architetti “L’Architettura dell’anno”. Un vivo riconoscimento all’amico arch. Marco Carraro che ci ha coadiuvato nell’elaborazione tecnico-costruttiva dei molteplici particolari realizzati. Un particolare encomio al nostro capocantiere sig. Moreno Guerra per il supporto che ci ha dato con la Nice SpA e che continua a fornirci quotidianamente. E infine un grazie di cuore all’architetto Carlo Dal Bò, autorevole professionista ma soprattutto Uomo di rara sensibilità e cultura che, in seguito ai mesi di stretta collaborazione, abbiamo il privilegio di reputare amico.
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